certificato di matrimonio
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Il certificato di matrimonio per ottenere il permesso di soggiorno

Se un cittadino italiano e uno straniero senza permesso di soggiorno vogliono sposarsi, possono farlo. Quello che non è concesso è il matrimonio fra due persone che stanno in Italia senza permesso di soggiorno.
 

Procedura

Perché il matrimonio fra un italiano e uno straniero senza permesso di soggiorno si possa fare, innanzi tutto è necessario chiedere un nulla osta, certificazione che dimostra l’assenza d’impedimenti alla celebrazione della cerimonia. Fra gli impedimenti ci possono essere: l’esistenza di un altro matrimonio già contratto, l’essere minore di 18 anni, o averne 16 senza autorizzazione a sposarsi.
 

Dove chiedere il nulla sosta

Se lo straniero, perché rifugiato o richiedente asilo o protezione umanitaria o sussidiaria, non può contattare l’ambasciata o la rappresentanza diplomatica del suo Paese, deve chiedere il nulla osta a UNHCR. I cittadini americani e australiani possono fornire alla rappresentanza consolare una dichiarazione giurata, riportante il nulla osta, e la stessa rappresentanza prepara una dichiarazione di possibilità del matrimonio.
 

Fasi successive

Il nulla osta deve essere tradotto e legalizzato dalla prefettura dove uno dei futuri coniugi ha residenza o domicilio. Dopo aver ottenuto e legalizzato il nulla osta, bisogna pubblicare le nozze in Comune. La richiesta di pubblicazione deve essere avanzata 14 giorni prima delle nozze, perché il Comune deve esporre la pubblicazione per non meno di 11 giorni. Il matrimonio può essere celebrato in Comune, o secondo il rito religioso del cittadino italiano o di quello straniero, se tale rito è conosciuto in Italia: se sì, deve essere fatto presso l’ambasciata o l’ufficio della rappresentanza diplomatica di questo Paese in Italia.
 

Vantaggio

Un cittadino straniero senza permesso di soggiorno ottiene automaticamente dal matrimonio con un cittadino italiano il diritto ad avere il permesso di soggiorno per motivi familiari.
 

Il certificato di matrimonio e altri documenti

Dopo la cerimonia, bisogna andare in questura per chiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari, presentando:
 

  • Una copia del certificato di matrimonio.
  • Una copia del passaporto del coniuge straniero più quattro sue foto tessera.
  • Una marca da bollo da 16€.
  • Una lettera di presa in carico del coniuge italiano verso quello straniero.
  • Una copia di un documento d’identità valido del coniuge italiano.


La questura

Prima di consegnare il permesso di soggiorno, la questura può verificare che i coniugi convivano: in caso contrario, il permesso di soggiorno è rifiutato e il matrimonio dichiarato nullo. Se, invece, la questura decide di rilasciare il permesso, questo deve essere rinnovato dopo la scadenza. Se i coniugi si separano o divorziano, il certificato di matrimonio resta valido se, passati alcuni anni, è esclusa l’eventualità di un altro matrimonio finto, contratto solo per avere un permesso. La validità resta anche in caso di decesso del coniuge. La cittadinanza italiana può essere ottenuta due anni dopo il matrimonio, se sono rispettati tutti gli altri requisiti per poterla ottenere.
 

Permessi

Quello di soggiorno per motivi familiari può essere convertito in altri, se non sono più validi i motivi per mantenere quello per motivi di famiglia.


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