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Come diventare wedding planner

Tra le professioni che stanno tornando in auge nel 2017 cè anche quella del wedding planner. Nonostante la crisi, infatti, gli italiani continuano a sposarsi – per fortuna – e scelgono di affidarsi sempre di più a un professionista del settore. Ma come si diventa wedding planner? Per organizzare matrimoni servono metodo, inclinazione personale e anche un pizzico di creatività.
 

Merito anche della televisione e dei moltissimi programmi che hanno spettacolarizzato questa professione, quello di organizzatore di matrimoni è un mestiere molto desiderato. In un certo senso, poi, si tratta anche di una professione “bella” nel vero senso del termine, visto che, almeno in teoria, dovrebbe consistere nel costruire una giornata indimenticabile a una coppia che decide di scambiarsi la propria reciproca promessa d’amore. Anche moralmente, quindi, è di certo un bel mestiere.
 

Cerchiamo allora di comprendere quali siano i passi da compiere per avviarsi a questa professione. Dicevamo che per diventare un buon wedding planner occorre, in un certo senso, anche un buon DNA. Che vuol dire? Significa che serviranno costanza, pazienza, apertura mentale e anche un po’ di sana creatività. Chi organizza un matrimonio deve aspettarsi di essere messo a dura prova da futuri sposi, ansia da prestazione, eventuali problemi dell’ultima ora. Quindi occorrerà anche una buona dose di concretezza. L’obiettivo di un buon organizzatore di matrimoni è senz’altro quello di creare un perfetto evento che renda tutti, sposi e invitati, molto soddisfatti. Il matrimonio è pur sempre un evento molto particolare, deve far piangere, ma di gioia, e deve far ridere, ma di cuore. La pancia, l’emotività, l’anima, sono elementi a cui un buon wedding planner deve parlare, cercando di essere molto convincente. Ma veniamo alla parte più tecnica.
 

Innanzitutto servirà un sito web, sarà bene quindi informarsi su chi si occupa di realizzazione di siti web a Roma come ElaMedia Group, ad esempio, per essere visibili sul web e avere un biglietto da visita di tutto rispetto. Una volta fatto questo, se siamo fortunati, arriverà il primo cliente. Qui è necessario comprendere a fondo desideri ed esigenze dei futuri sposi, capendo bene anche se questi sono compatibili con il budget di spesa previsto. In caso contrario sarà compito nostro rimodulare i desideri secondo le reali possibilità. Quindi ci sono tanti aspetti pratici a cui pensare, dalla prenotazione della chiesa o della location scelta per la cerimonia, a quella adibita al catering o comunque al ricevimento.
 

E poi bisognerà stare a disposizione, praticamente 24 ore su 24, degli sposi, dei loro dubbi, delle loro perplessità e dei loro scatti umorali. Ci sono anche dei corsi che preparano alla professione di wedding planner, chiaramente meglio informarsi prima sulla qualità e la serietà di questi corsi così da non spendere soldi inutilmente.


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