contratto di convivenza
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Il contratto di convivenza, l'alternativa al matrimonio

Leggendo le pagine dei giornali e sfogliando pagine web, una notizia, contornata da scottanti sfumature, sta attirando, con i suoi mille interrogativi, la nostra attenzione. Alzi la mano chi, in questi giorni, non abbia sentito parlare del contratto di convivenza. Cosa è? Chi può redigerlo? A chi è rivolto? Perché?

In virtù del fatto che, secondo i dati Istat, abbiamo assistito nel nostro Paese, ad un progressivo aumento delle famiglie di fatto, si sta cercando di forniere una risposta chiara e decisa a quanto decidono o sono impossibilitati a contrarre matrimonio. Si cerca, pertanto, di venire incontro a quelle tipologie di convivenza che non sono riconosciute pienamente dalla vigente legislazione italiana. Occorre venire incontro alle esigenze di tutti. Come?

Attraverso un accordo, cioè un atto scritto, attraverso il quale la coppia può finalmente regolamentare tutti gli aspetti legati alla convivenza. Il contratto di convivenza verrà stipulato alla presenza di un notaio. A tal punto sorge spontaneo un interrogativo. Quali documenti bisogna presentare? Occorre, per prima cosa, fornire i documenti di identità e le tessere sanitarie per rilevarne i codici fiscali.

In aggiunta a ciò, bisogna preparare i documenti relativi allo stato civile dei conviventi e quelli relativi ad una eventuale separazione o divorzio, i quali potrebbero incidere o compromettere il contratto stesso. Importanti, sono anche i documenti relativi ai beni e tutte le eventuali sottoscrizioni in possesso.

Per quanto riguarda il costo, esso è variabile, in quanto deciso in base alla richiesta degli interessati ed alle specificità del caso stesso. Il contratto di convivenza disciplinerà alcuni rilevanti aspetti: la definizione degli obblighi di contribuzione reciproca relativa alle spese domestiche, criteri di attribuzione della proprietà dei beni acquistati durante la convivenza, la possibilità di inserire nel contratto l’assistenza reciproca per tutti quei casi di malattia sia fisica che psicologica oltre alla designazione dell’amministratore di sostegno.

Il contratto di convivenza potrà essere redatto a partire dal due dicembre del corrente anno e rappresenta davvero un importante passo avanti.


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