comprare casa
comprare casa

Le coppie in attesa del primo figlio optano per comprare casa

Secondo una indagine del portale Casa.it, il principale punto di riferimento nel web per il mercato del mattone, il 60% delle coppie in attesa del primo figlio opta per l’acquisto di una casa, in questo caso una prima casa in cui iniziare la vita della famiglia con il nuovo nato.

A causa della crisi la percentuale è calata: dal 2007, ultimo anno in cui il mercato immobiliare registrava una crescita, un 20% risponde di essere propensa all’acquisto, e cresce la percentuale di coloro che per, forza di cose, devono adattarsi ad una situazione di affitto. Tra la recessione economica, il calo delle entrate degli italiani e la stretta sul credito, ottenere un mutuo è una grande impresa e molte giovani famiglie sono scoraggiate a priori, ben sapendo gli elevati requisiti chiesti dalle banche e che il mutuo coprirà al massimo il 70 o 80% del valore dell’immobile.

Anche per questo, tra il 60% di chi vuolecomprare la prima abitazione preferisce differenti modalità d’acquisto di immobili rispetto al classico mutuo, come l’affitto con opzione di riscatto, una opzione molto più fattibile dalle coppie con una certa sicurezza economica anche se non abbastanza per ottenere un mutuo.

La propensione all’acquisto per le coppie in attesa del primo figlio è superiore al nord: le regioni settentrionale valgono da sole il 52% dell’intero mercato. Ulteriore segno dei tempi bui è che tra le coppie in affitto, il 60% di loro deciderà di restare nel bilocale che affittano anche per i primi 3 anni dopo la nascita del bebè.

Sicuramente si tratta di un modo per affrontare le spese che può costituire un bebè nei primi anni di vita, rimandando la spesa dell’acquisto o affitto di una nuova casa finché non diventi veramente una necessità impellente.

Un dato che non ci si aspetterebbe è che al Sud c’è più domanda di case grandi, con metrature superiori ai 100 metri, tra i compratori. Il dato è presto spiegato: c’è più disponibilità di appartamenti di queste metrature nelle regioni meridionali mentre i prezzi sono più bassi. Del resto visto lo spopolamento delle Regioni del Mezzogiorno non è una sorpresa che i prezzi scendano più velocemente che altrove: l’offerta di immobili invenduti è vasta e la domanda è bassa.

A livello nazionale invece la domanda si attesta principalmente su bilocali (46%) e trilocali (28%). Anche qui si nota un evidente disagio delle giovani famiglie in attesa del primo figlio: anche pianificando l’acquisto di una casa e quindi con risorse economiche quantomeno sufficienti, si pensa al ribasso, ad abitazioni piccole e magari progettando che il primo figlio rimanga il solo e unico. Le ragioni possono essere diverse: c’è comunque difficoltà a pagare eventuali interessi di un mutuo troppo alti, affitti con riscatto elevati e la paura di un generale inasprirsi della crisi e delle condizioni economiche del Paese.

Lo studio di Casa.it emerge quindi un quadro non positivo per il nostro Paese che dimostra quanto sia difficile in Italia mettere su famiglia.


Contenuti correlati...